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Cultura

Letteratura

La biografia e la bibliografia di un autore non rivelano necessariamente che quest’ultimo soffre di schizofrenia. La maggior parte delle volte, gli indizi si trovano nei testi o si leggono tra le righe. Si trovano scrittori identificati come affetti da psicosi. Ciò significa dunque che questo termine nasconde un caso di schizofrenia? Non è detto. Ma si potrebbe…

Alcuni autori tuttavia sono dichiarati affetti da schizofrenia, essendo stata fatta allora la diagnosi. È il caso di Antonin Artaud, di Robert Walzer, di Zelda Sayre e di Vaslov Nijinsky, autore della propria autobiografia, «The Diary of Vaslov Nijinsky», nella quale parla della malattia. Si sa anche che Gérard de Nerval (1808-1855) ha sofferto di disturbi psichici, i quali hanno determinato diversi ricoveri presso l’ospedale psichiatrico, tanto che viene solitamente considerato affetto da schizofrenia. Ma ecco…il termine non esisteva, in quanto sarebbe stato lo psichiatra Eugen Bleuler, nel 1908, a dare un nome alla malattia.

Cinema

Una personalità forte, atipica, fuori dal comune spesso è uno degli ingredienti necessari per la narrazione di una storia. E il cinema ama raccontare storie. Perciò, un impressionante numero di opere tratta della schizofrenia nella settima arte.

Sfortunatamente, i cineasti e il pubblico hanno un’idea distorta della patologia. Viene spesso filmata in modo troppo riduttivo, veicola false idee, come fosse unicamente uno sdoppiamento patologico della personalità.

Al contrario, l’eccentricità nel carattere di unpersonaggio sarà troppo facilmente etichettata come schizofrenia. Questo pizzico di follia che costituisce la singolarità di ciascuno viene talvolta utilizzato come stigma per accrescere l’interesse drammatico o comico di una tela. E altri, come per magia, ci cadono.

Ma tutto questo è così personale… Non privatevi del piacere di un’opinione squisitamente vostra.

Musica

Schizo, Schizofrenico, Schizofonia, Schizofonico…come Geri Halliwell, The Wildhearts, US3, Kamini o Nolwenn Leroy, sono numerosi gli artisti che hanno elaborato termini attorno alla parola «schizofrenia» nei titoli dei loro album e delle loro canzoni. Alcuni osano anche giochi di parole di natura incerta, come Ian Hunter con l’album «You’re Never Alone With a Schizophrenic» (rock, 1979). Ciò non significa tuttavia che la malattia sia ‒ seriamente o meno ‒ trattata nella loro musica.

Eppure numerosi musicisti (e non tra i meno importanti!) sono personalmente affetti dalla malattia. Si ritrovano in tutti i generi musicali: classico, jazz, pop-rock…

Nella musica contemporanea si trovano alcuni grandi nomi:

Syd Barrett (rock, Pink Floyd)
Buddy Bolden («l’inventore» del jazz)
Tom Harrell (trombettista jazz)
Daniel Johnston (rock, lo-fi)
Thelonious Monk (jazz)
Brian Wilson (pop, The Beach Boys)